Francesco Pellegrino Urologo
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Esami Strumentali

Uroflussometria

L'uroflussometria è un esame diagnostico non invasivo che misura il flusso urinario durante la minzione, ovvero la velocità con cui l'urina viene emessa.

È un esame semplice, rapido e privo di rischi, che fornisce informazioni oggettive sulla funzionalità minzionale.

Uroflussometria: Informazioni utili

Come viene eseguita?

L'esame consiste nell'urinare all'interno di un particolare imbuto collegato a uno strumento (uroflussometro) in grado di misurare la quantità di urina emessa nel tempo. Il risultato viene rappresentato graficamente sotto forma di una curva (curva minzionale), che riporta l'andamento del flusso urinario durante tutta la minzione.

Dall'esame vengono ricavati alcuni parametri principali, tra cui il flusso massimo (Qmax), il flusso medio, il volume urinato e la durata della minzione, oltre alla morfologia della curva stessa.

L'esame non richiede alcuna preparazione invasiva né anestesia.

Subito dopo la minzione, è consigliabile eseguire anche un'ecografia per la valutazione del residuo post-minzionale, ovvero la quantità di urina eventualmente rimasta in vescica dopo la minzione.

L'attendibilità dell'esame dipende dal volume di urina emesso, che dovrebbe essere compreso tra 150 e 400 ml circa. Se il volume urinato risulta insufficiente, o se il paziente esegue la minzione in condizioni di eccessiva ansia, imbarazzo o urgenza, il risultato potrebbe non essere pienamente rappresentativo della reale funzionalità minzionale; in questi casi può essere necessario ripetere l'esame in un secondo momento.

A cosa serve?

L'uroflussometria è indicata nei pazienti con sintomi delle basse vie urinarie (LUTS, dall'inglese Lower Urinary Tract Symptoms), come difficoltà a urinare, mitto debole o intermittente, necessità di torchio addominale per urinare, o sensazione di incompleto svuotamento vescicale.

Attraverso l'analisi dei parametri del flusso (come il flusso massimo) e della morfologia della curva, l'esame permette di quantificare oggettivamente l'entità del disturbo minzionale riferito dal paziente, fornendo elementi utili a orientare la diagnosi verso le diverse possibili cause e l’iter diagnostico-terapeutico.

È inoltre comunemente utilizzata nel follow-up di pazienti già trattati per patologie ostruttive delle basse vie urinarie (ad es. dopo intervento chirurgico per ipertrofia prostatica benigna), per verificare oggettivamente il miglioramento del flusso urinario dopo il trattamento. Trova indicazione anche dopo intervento di prostatectomia radicale, per la valutazione oggettiva della funzione minzionale.

Quali sono i rischi e le possibili complicanze?

L'uroflussometria è un esame non invasivo, indolore e privo di rischi noti.
Può essere ripetuta più volte nel tempo senza alcuna controindicazione.

Come dovrei prepararmi?

Eventuali indicazioni specifiche verranno fornite dal centro presso cui si esegue l'esame.

Per un risultato attendibile è necessario presentarsi all'esame con un adeguato desiderio minzionale, evitando di urinare nelle 2-3 ore precedenti; si consiglia di bere adeguatamente nelle ore precedenti l'esame, senza eccedere né trattenere eccessivamente le urine.

Non è richiesta alcuna sospensione di terapie in corso, né digiuno.

Cosa devo fare dopo l'esame?

Non è richiesta alcuna precauzione particolare dopo l'esame. Il paziente può riprendere immediatamente le normali attività quotidiane.